SICUREZZA CANTIERI

 
 

E’ lo strumento finalizzato all'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici.

Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l'utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.

Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. In particolare il piano contiene, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti elementi: 

Le condizione per la predisposizione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) sono:
- cantieri con più imprese ed entità uomini-giorno superiore a 200;
- cantieri con più imprese ed entità uomini-giorno inferiore a 200 in presenza di rischi particolarmente aggravati (allegato II al D. Lgs. 494/96);
- cantieri, con entità uomini-giorno superiore a 200 in cui, dopo l'affidamento dei lavori ad un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o parte di essi è affidata a più imprese. 


COORDINATORE SICUREZZA

Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione va nominato tutte le volte che si prevede la presenza di più imprese, anche non contemporanea. (art. 90, comma 2) Se viene nominato il coordinatore in fase di progettazione, è obbligatoria anche la nomina del coordinatore in fase esecutiva. Se si era prevista la presenza di un’unica impresa e successivamente subentrano anche altre ditte, deve essere nominato il coordinatore esecutivo, che provvederà ad eseguire anche i compiti del coordinatore di progetto. (art. 90, comma 5; art. 92, comma2)

COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE

Il coordinatore in fase di progettazione deve essere nominato contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione. (art. 90, comma 3)
Importante: l’obbligo di nomina del coordinatore è anche nel caso di lavori privati soggetti a D.I.A. In questo caso, tuttavia, l’obbligo di nomina non scatta al momento del conferimento dell’incarico di progettazione, ma prima dell’inizio dei lavori e solo nel caso in cui l’esecuzione sia affidata a più imprese. (art. 90, commi 3, 4, 5, 11 e art. 92, comma 2)

COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE

Verifica l’applicazione da parte delle ditte esecutrici e dei lavoratori autonomi di quanto prescritto nel PSC; verifica , modifica o aggiorna il PSC ed il fascicolo; organizza riunioni di coordinamento tra datori di lavoro delle imprese. Nel caso di gravi inadempienze e rischio grave ed imminente può sospendere una o più lavorazioni, e può proporre al committente o al responsabile dei lavori la risoluzione del contratto con la ditta affidataria. (art. 92, comma 1, lett. a, b, c, d, e, f)

SANZIONI PER IL COMMITTENTE SE NON DESIGNA IL COORDINATORE  PER LA SICUREZZA

Le sanzioni previste sono l'arresto da tre a sei mesi o l'ammenda da 2.500 a 10.000 euro. (Art. 157, comma 1, lettera a)
Importante: in caso di mancata designazione del coordinatore e quindi mancata redazione di P. S.C. o del fascicolo, viene sospesa l’efficacia del titolo abilitativo (Permesso di Costruire o D.I.A.) (art. 90, comma 10)

 

Piani di sicurezza e coordinamento

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